Meditazione tibetana

MEDITIAMO
con AlaK Rinpoche

L'associazione A passo d'uomo ha il piacere di invitarvi alla serata di MEDITAZIONE con il Lama Alak Tsawa Rinpoche

VENERDI  6 OTTOBRE

dalle ore 20,30 alle ore 21,30


La partecipazione prevede un'offerta libera e il ricavato verrà
devoluto alle famiglie tibetane in esilio.

 

Lama Alak Tsawa Rinpoche è nato nel nord India, ai piedi dell’Himalaya, nel
1971 da una famiglia di profughi tibetani scappati dalla loro terra a causa
dell’invasione cinese, seguendo la fuga del Dalai Lama e dei più alti lama
tibetani dopo il 1959. Fu riconosciuto nel 1978, da Trichang Dorje Chan
Rinpoche, tutore del Dalai Lama e, in quel momento, massima autorità
religiosa della scuola Gelupa, come nona reincarnazione del precedente Alak
Tsawa Rinpoche del Monastero Chachung, nella regione di Amdo con
attualmente circa 500 monaci. Iniziò così, all’età di sette anni, la vita
monastica buddhista basata sui sutra presso l’Università Filosofica di Sera
Jhe nel sud dell’India. Qui, con l’esame di dottorato (Geshe Larampa) nel
1999, ha concluso 25 anni di studio, di ininterrotti insegnamenti e
iniziazioni con i più alti lama tibetani, primo fra tutti Sua Santità il
XIV Dalai Lama. Un ulteriore studio di approfondimento sul tantra lo ha
portato presso il Gyumed Tantrik College dove ha poi completato tutti gli
studi della scuola Gelupa.
Insieme a Geshe Lobsang Sampten, oltre 10 anni fa ha deciso di accettare
l’invito a costituire l’associazione Jamtsei Gyetsa, poi sostituita
dall'attuale associazione Ratnasambhava, più rispondente alle mutate
esigenze della comunità seguita e supportata da Rinpoche dove, oltre a dare
insegnamenti, si occupa dello sviluppo di alcuni progetti finalizzati al
sostegno della comunità tibetana in esilio in India e in Tibet, quali ad
esempio le adozioni a distanza di bambini, famiglie e monaci che non hanno
le possibilità economiche sufficienti per poter studiare.
Rinpoche ha come obiettivo principale quello di instaurare rapporti con
associazioni, centri culturali ed istituzioni che abbiano a cuore la
situazione tibetana e spiegare attraverso incontri e conferenze quanto
ancora si potrebbe fare per salvaguardare la storia e la cultura di un
popolo privato della propria terra.
Per chi cerca invece un incontro con uno stile di vita che porta
l’attenzione sulla responsabilità individuale, sulla logica degli eventi
per migliorare il proprio destino, sulla tolleranza e l’altruismo per avere
una risposta alle tensioni della mente, vengono organizzati in Regione (e
da qualche anno anche all'estero) insegnamenti di buddhismo mahayana, corsi
di meditazione  e seminari.
http://www.ratnasambhava.org/